Obiettivi

1. Sviluppo e divulgazione di tecnologie innovative, a basso impatto ambientale e a basso costo per la protezione del suolo e delle acque dalla contaminazione da parte dei reflui oleari.

Il progetto intende sviluppare e mettere in atto tecnologie per la protezione/correzione che posano essere utilizzate per rimuovere o limitare sensibilmente la presenza di sostanze inquinanti o altri fattori di stress all’interno del suolo dei corpi idrici (di superfici o nel sottosuolo) interessati, direttamente o indirettamente, dallo smaltimento dei reflui oleari.

Le tecnologie che verranno saggiate/applicate all’interno del progetto sono le seguenti:

  • Biorimediazione
  • Uso di materiali porosi a basso costo (es. zeoliti) e ammendanti del suolo
  • Pre-trattamento dei rifiuti con reagenti a basso costo (es. ferro metallico)
  • Compostaggio

Strategia di divulgazione

  • Workshop e incontri organizzati per tutte le parti coinvolte nel progetto (frantoiani, autorità locali, policy makers, ecc.);
  • Incontri separati con i frantoiani per fornire loro dati relativi a: analisi economiche, costi relativi alle diverse operazioni, efficacia dei trattamenti, restrizioni di legge, benefici di carattere ambientale unitamente a informazioni e linee guida per l’adozione e la messa in opera delle tecnologie oggetto di sperimentazione;
  • I frantoiani saranno formati per utilizzare in modo efficace le tecnologie oggetto di studio;
  • Visite nelle zone di realizzazione del progetto unite all’attiva partecipazione degli olivicoltori nelle diverse attività di campo. Sarà predisposto e distribuito a tutti gli interessati del materiale didattico appositamente preparato;
  • Divulgazione dei risultati nei tre Paesi partecipanti al progetto e, più in generale, nei Paesi europei e del bacino del Mediterraneo;
  • Preparazione e distribuzione di materiale divulgativo;
  • Realizzazione di un sito web in 4 lingue (inglese, spagnolo, italiano e greco);
  • Presentazione dei risultati del progetto all’attenzione di policy maker;
  • Organizzazione di una conferenza finale di 3 giorni a Creta, Grecia;
  • Piano di comunicazione dopo il completamento del progetto per assicurare una divulgazione continua dei risultati ottenuti tra i Paesi del bacino del Mediterraneo.

2. Creazione di una biblioteca informatica/database per la valutazione dell’impatto ambientale derivante dai reflui oleari nel bacino del Mediterraneo.

Raccolta di dati e di informazioni relativi alle attività dei frantoi e all’impatto ambientale che ne deriva nelle regioni del bacino del Mediterraneo.

La biblioteca informatica riguarderà:

Proprietà geo-morfologiche e idrologiche, tipi di suolo, principali forme di utilizzo del suolo, attività dei frantoi, tipi di smaltimento, quantità di rifiuti prodotti e smaltiti in funzione della stagione, entità dell’inquinamento del suolo e delle acque, avanzamento nella registrazione dei parametri relativi alla esistente qualità ambientale, azioni proposte e intraprese per il completamento dei dati esistenti, strutture e requisiti legislative, metodi per l’analisi di suolo/acqua/rifiuti, parametri inerenti la qualità del suolo e dell’acqua, metodi già finanziati e applicati e che possono essere applicati per il trattamento dei rifiuti e per la protezione/correzione del suolo/acqua, ecc.

3. Facilitare l’attuazione della “Soil Thematic Strategy” in aree vicine ai frantoi.

Gli obiettivi del progetto sono conformi agli obiettivi previsti dalla “Soil Thematic Strategy” che sono focalizzati a “prevenire un ulteriore degrado del suolo e a preservare le sue funzioni così come a restituire ai suoli degradati un livello di funzionalità che sia almeno coerente con l’attuale destinazione d’uso”.

Il facilitare l’attuazione della “Soil Thematic Strategy” presso i luoghi di smaltimento dei rifiuti dei frantoi deriverà dall’identificazione di tutti gli strumenti, le misure e le azioni necessari all’individuazione delle aree a rischio e dei siti contaminati.

4. Progettazione, realizzazione e mantenimento di un sistema di monitoraggio per la valutazione della qualità del suolo e dell’acqua influenzata direttamente o indirettamente dalle attività dei frantoi.

La progettazione e la realizzazione di un sistema di monitoraggio per determinare la qualità del suolo e dell’acqua in aree divenute ad alto rischio a causa del prolungato smaltimento di reflui oleari, sono volte a sviluppare metodologie e procedure in grado di identificare i parametri di qualità del suolo e dell’acqua, l’entità dell’inquinamento nel tempo e in grado di fornire alle autorità nazionali strumenti efficaci e utili per il controllo di tali aree.

Una comune pilota a Rethymnon, Creta, Grecia è stato scelto per la realizzazione delle attività progettuali.

Attività previste:

  • Creazione di un inventario locale (incorporato all’interno del sito web del progetto) con informazioni e risultati analitici utili alle autorità locali e a tutte le parti coinvolte (proprietari dei frantoi, cittadini,…).
  • Identificazione dei profili e dell’impatto dei diversi costituenti del suolo e dell’acqua (naturali o antropogenici).
  • Identificazione dei processi fisico-chimici che avvengono e come essi influenzano (direttamente e indirettamente) la qualità del suolo e dei corpi idrici dell’area pilota.
  • Definizione dei parametri che dovrebbero essere periodicamente e accuratamente misurati in modo da assicurare il controllo qualitativo delle aree di smaltimento dei rifiuti.
  • Definizione di un elenco di parametri del suolo da usarsi come indicatori della qualità del suolo (contaminazione e decontaminazione).
  • Una specifica banca dati relativa ai parametri del suolo e dell’acqua e al contenuto in composti organici per tutti i siti di smaltimento facenti parte della municipalità pilota.
  • I dati verranno elaborati attraverso software di tipo geostatistico e saranno create mappe tematiche che indicheranno l’evoluzione nel tempo dei differenti parametri presi in considerazione.

5. Identificazione degli usi potenziali dei reflui oleari più sicuri nel settore agricolo e del possibile contributo alla produzione Agricola.

  • Indagine relativa all’impatto derivante dall’uso delle acque di vegetazione (OOMW) e dei rifiuti oleari solidi (SW) come fertilizzanti o come additivi alla fertilizzazione di base.
  • Verranno definite linee guida per l’impiego sicuro dei reflui oleari attraverso analisi di tipo qualitativo e quantitativo relative ai parametri delle piante e del suolo e attraverso la valutazione del massimo carico giornaliero/stagionale tollerabile da parte dei suoli.
  • Le linee guida saranno messe a disposizione dei frantoiani e di altri soggetti che utilizzano le stesse pratiche trasferendo loro le corrette metodologie di applicazione dei reflui, le relative dosi e le precauzioni da prendere.
  • Sviluppo di metodi rapidi per la determinazione dei parametri fisico-chimici dei rifiuti.

                                                                 

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