Impatto ambientale

Effetti sul suolo

Lo smaltimento non controllato delle acque di vegetazione sulla terra dà origine a problemi di tossicità sulle piante e sui microorganismi del suolo. Perciò in alcune nazioni (Italia, Francia) è vietato distribuire sul terreno quantità di prodotto superiori a 200 m3/ha. In ogni caso l'applicazione di una quantità controllata di questi rifiuti può migliorare le proprietà fisiche, chimiche e biologiche del suolo comportandosi essi come ammendanti.

Effetti sulle proprietà fisiche del suolo:

  • Riduzione della porosità del suolo attribuita all'effetto combinato della sostanza organica in sospensione e solubile e i sali presenti. Dosi superiori ai 200 m3/ha possono causare danni strutturali accompagnati da diminuzione della porostià.   
  • Aggregazione: la distribuzione delle acque di vegetazione contribuisce alla stabilizzazione degli aggregati del suolo favorendo l'unione dei polisaccaridi.

Effetti sulle proprietà chimiche del suolo:

  • Acidità. L'applicazione di reflui liquidi o solidi in quantità moderata non influenza l'acidità del suolo.
  • Salinità. Le acque di vegetazione contengono molti acidi, minerali e organici, che possono diatruggere la capacità di scambio cationico del suolo. L'applicazione moderata di tali reflui non modifica però la salinità del suolo.
  • Composti inorganici. L'applicazione delle acque di vegetazione diminuisce la concentrazione di N-NO3- e N-NH4+. Le acque di vegetazione derivanti dal sistema di estrazione a 3 fasi causano squilibri nutritivi notevoli dal momento che modificano il ciclo dell'azoto e, di conseguenza, il rapporto C/N nel suolo. E' comunque vero che le acque di vegetazione sono state impiegate come ammendanti in considerazione del loro alto contenuto in K. Studi riportano un significativo aumento di contenuto in carbonio organico totale, azoto totale, P e Kdisponibile, e la conseguente stabilità aggregata in seguito all'applicazione annuale per 5 anni di acque di vegetazione su suolo in oliveto.
  • Composti organici. Le acque di vegetazione contengono fenoli, composti che si assume siano responsabili di fitotossicità e la loro biotrasformazione è molto importante all'interno del processo di humificazione. L'alto contenuto in lignina delle acque di vegetazione derivanti da estrazione a 3 fasi rende più difficile la loro degradazione complessiva.
  • Mobilizzazione degli elementi. Lo scarico delle acque di vegetazione nei suoli causa il rilascio di metalli pesanti trattenuti al loro interno.
  • Assorbimento, degradazione e mobilizzazione dei fitofarmaci. La presenza di acque di vegetazione all'interno del suolo può provocare un incremento nel periodo di permanenza di erbicidi nella fase acquosa non mobile, aumentandone la diffusione, l'assorbimento e i processi di degradazione in questo modo rallentando la sua mobilità. 

 

Effetti sulle proprietà biologiche del suolo:

  • Microorganismi. E' stato osservato un maggiore sviluppo di batteri azoto-fissatori all'interno di suoli trattati con acque di vegetazione (Paredes et al., 1987). In generale lo smaltimento controllato di questi reflui può avere un effetto benefico sulla popolazione microbica del suolo.
  • Pianta/coltura. L'applicazione al suolo delle acque di vegetazione inibisce la germinazione di semi diversi e la crescita delle piante nelle prime fasi relativamente a diverse specie. La fitotossicità di tali acque è attribuita al suo contenuto in polifenoli e alcuni acidi organici come l'acido acetico e formico. Mentre le piante erbacee sono sensibili all'effetto fitotossico, tale effetto non è osservato su piante di olivo in seguito ad una distribuzione controllata di acque di vegetazione. Sono stati osservati anche effetti positivi sulla produttività e la qualità del mais in seguito a distribuzione di acque derivanti da processo di estrazione a 3 fasi come fertilizzante fogliare.  

Effetti sulle acque

I principali effetti delle acque di vegetazione scaricate all'interno di corpi idrici sono correlati alla concentrazione, composizione e alla produzione stagionale dei reflui stessi.

 

References

  • M. Niaounakis and C.P. Halvadakis.2006. Olive processing wastes management-Literature review and patent survey. 2md edition. Elsevier.
  • V. Oreopoulou, W. Russ. 2007. Utilization of by-products and treatment of waste in the food industry. Springer.
  • V. Kavvadias, M.K. Doula, K. Komnitsas, N. Liakopoulou. 2010. Disposal of olive oil mill wastes in evaporation ponds: Effects on soil properties" Journal of Hazardous Materials (Vol. 182, pp. 144-155).
  • V. Kavvadias, A. Sarris, M. Doula, D. Zaharaki, S. Theocharopoulos, K. Komnitsas "Soil Quality Monitoring in Olive Oil Mill Waste Disposal Sites" Proceedings of the 2nd International Conference on Hazardous and Industrial Waste Management, 5-8 October, 2010, Chania-Crete, Greece, pp. 485-487.
  • D. Arapoglou, M. Doula, V. Kavvadias, D. Ikonomou, S. Theocharopoulos, P. Tountas " Monitoring of Phenols concentration in soil of olive oil mill waste disposal sites" Proceedings of the 2nd International Conference on Hazardous and Industrial Waste Management, 5-8 October, 2010, Chania-Crete, Greece, pp 477-479.